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Curriculum socio





- Geraci Giuseppe -


Giuseppe GERACI nato a Napoli il 18-03-1933, laureato in chimica nel 1956.
Dal 1957 al 1959 ufficiale chimico presso il laboratorio di precisione dell’artiglieria in Roma.
Ricerca farmaceutica
Dall''agosto 1959 al febbraio 1962 chimico al Centro Studi della Farmochimica Cutolo-Calosi di Napoli.
Ricerca nel C.N.R.
Dal marzo 1962 al CNR nel Laboratorio Internazionale di Genetica e Biofisica di Napoli, diretto da A. Buzzati-Traverso, nel gruppo di Biologia Cellulare del Prof. E. Scarano.
Dal novembre 1966 all''aprile 1969 negli USA con Borsa Fulbright con le seguenti attività:
-1966-67: Cornell University, Dipartimento di Biologia Molecolare nel gruppo del prof. Q.H. Gibson a Ithaca, New York con borsa di studio del NIH.
-1967-69: Harvard Medical School nel Laboratorio di Biofisica e Biologia Molecolare nel gruppo del prof. B.L. Vallee appointed “Research Associate in Biological Chemistry” come dipendente della Harvard University, da cui dette le dimissioni per tornare in Italia.
-1968: 3 mesi alla Stanford University, California, invitato dal Prof. T. E. Mansour, direttore del Pharmacology Department della Medical School
- 1969: 2 mesi alla Nebraska University in Lincoln, invitato dal Prof. L. J. Parkhurst, del Department of Chemistry.
- Dal 1969 in Italia, come Ricercatore Capo trasferito dal LIGB di Napoli al Laboratorio di Embriologia Molecolare del CNR, Pozzuoli, diretto dal Prof. A. Monroy
Nel 1972 vinse il concorso a Direttore di Ricerca del CNR

Università
Attività e Insegnamenti ricoperti
-Triennio 01-11-1971 al 31-10-74 incarico insegnamento di Biochimica Comparata presso il Corso di Laurea in Scienze Biologiche Fac. Scienze mm. ff. nn. Università di Napoli.
-Triennio 1-11-1974 al 16-11-1975 Professore stabilizzato di Biochimica Comparata presso stessa Facoltà
-1974-5, insegnamento di “Nozioni di statistica biologica” per il 3° anno della scuola di specializzazione Medici Laboratoristi della 2° Facoltà di Medicina della stessa Università.
Dal 17-11-1975 al 1980, Professore incaricato stabilizzato interno dell’insegnamento di “Biologia Molecolare” presso la stessa Facoltà e Università.
- Dal 1980 Professore Ordinario di Biologia Molecolare presso la Facoltà di Scienze mm.ff.nn. della Università di Napoli Federico II con cattedra di Biologia Molecolare. Ha iniziato nuovi corsi e tenute lezioni per vari sviluppi didattici della Biologia Molecolare nel Corso di Laurea di Scienze Biologiche e affini.
Nel triennio 1982-4: Membro della Commissione Ricerca e Rapporti con la Società.
Nel triennio 2000-2002: Membro della Giunta di Facoltà.
E’ stato il primo docente di Biologia Molecolare, per incarico, della Seconda Università di Napoli, dalla sua istituzione fino all’anno accademico 2001-2. Dal 2005-6 al 2007-8 ha avuto presso quella Università l’incarico di insegnamento di Biologia Molecolare per il nuovo indirizzo Molecolare Agro-Biologico Alimentare.
E’ stato relatore e correlatore di oltre 70 tesi di laurea sperimentali inizialmente di Chimica Biologica e poi di Biologia Molecolare.
Membro del Consiglio Scientifico del Dottorato di Ricerca in Chimica Biologica e Biologia Molecolare e del Dottorato di Ricerca in Chimica Biologica, Biologia Cellulare e Molecolare
Relatore di 9 tesi di Dottorato. Molti biologi molecolari operanti nell’area di Napoli sono venuti dalla sua scuola.

Incarichi istituzionali
-Triennio 1980 – 1983: Direttore dell''Istituto di Biologia Generale e Genetica della Facoltà di Scienze m.f.n. dell''Università di Napoli.
-Triennio 1984 – 87: Direttore dell''Istituto di Biologia Generale e Genetica della Facoltà di Scienze m.f.n. dell''Università di Napoli, dimissionario nel novembre 1984 per la riorganizzazione dell’Istituto in Dipartimento
-Triennio 1984 – 1987: Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Scienze Biologiche della Facoltà di Scienze m.f.n. dell''Università di Napoli.
-Triennio 1996 - 1998 Direttore del Dipartimento di Genetica, Biologia Generale e Molecolare della Facoltà di Scienze m.f.n. dell''Università di Napoli
-Membro dalla sua istituzione del Consiglio Scientifico del CIRAM della Università di Napoli Federico II.
-Nel 1990-91 Visiting Professor alla Harvard Medical School, Boston, USA (in esenzione didattica).
-Dal 1985 al 2005 Rappresentante di Ateneo nel Comitato Tecnico-Scientifico del Consorzio CEINGE Biotecnologie Avanzate di cui è stato Presidente dal 1998 al 2000.

Incarichi Istituzionali extra universitari

- Dal 1973 al 1985: Membro del Consiglio Scientifico del Centro CNR di Biologia Molecolare diretto dal Prof. Rossi Fanelli e poi dal Prof. E. Antonimi in Roma (nomina CNR).
- Coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell''IDIS di Napoli dal 1990 nel quale anno è stato l’organizzatore della manifestazione di Futuro Remoto “Le nuove Frontiere della Biologia
-Responsabile di Ricerca e Coordinatore del sottotema “Sviluppo di kit diagnostici, vettori e oligo antisenso” nell’ambito del Progetto triennale “Biotecnologie Mediche e Agroalimentari del Parco Scientifico Tecnologico dell’Area Metropolitana di Napoli, iniziato nel 1997.

Ha avuto dal 1962 un tavolo di studio e svolto attività di ricerca presso la Stazione Zoologica di Napoli A. Dohrn

Partecipazione a Società Scientifiche
-Socio della New York Academy of Sciences
-Socio Residente della Società Nazionale di Scienze Lettere ed Arti in Napoli, nella sezione Scienze Naturali di cui è stato Presidente dal 1997 al 1999
-Socio corrispondente dell’Accademia Pontaniana di Napoli.
-Socio dalla fondazione della Società Italiana di Biofisica e Biologia Molecolare (SIBBM)
-Socio della Società Italiana di Biochimica (SIB), poi di Biochimica e Biologia Molecolare
-Socio del gruppo Embriologico Italiano (GEI)
-Socio del consorzio interuniversitario “Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi” (INBB)

-Dal novembre 2008, non è più dipendente dello Stato.

Finanziamenti
E’ stato responsabile di Unità di Ricerca finanziate dai programmi MPI 60% e 40%, da Prin, dalla Regione Campania, dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (ultimo in ordine di tempo per un progetto triennale sul Ciliegio terminato a Febbraio 2009)

Conferenze, seminari e partecipazione ad eventi scientifici.
Ha tenuto un numero imprecisabile di conferenze presso Università Italiane e Straniere, Istituti di Ricerca del CNR, Conferenze inaugurali di riunioni di Società Scientifiche e conferenze presso Associazioni Culturali varie.
Sono menzionati qui, perché più recenti e non legati all’attività professionale, gli inviti di:

-Pontifical Academy of Sciences alla partecipazione della Plenary Session del 26-31 ottobre 1992, suThe emergence of complexity in Mathematics, Physics, Chemistry and Biology presentando una relazione sulla complessità in biologia (articolo n. 5 in “Articoli in libri”). Ebbe in quella occasione il privilegio di esser presentato a Sua Santità Giovanni Paolo II quando Lui fece il discorso al mondo scientifico per la riabilitazione ufficiale di Galileo Galilei.

-Academie Internazionale de Philosophie des Sciences a partecipare alla 1st International Conference on Philosophy of Sciences tenuta in Vigo in maggio 15-17, 1996 presentando un modello di meccanismo di evoluzione in eucarioti (articolo n. 7 in “Articoli su libri)

- Città della Scienza Conferenza tra Scienza e Fede, riflessioni a partire da una indagine scientifica sul miracolo di S. Gennaro. Con la partecipazione del Prof. Sac Aldo Caserta, Emerito della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia meridionale. Martedì 6 maggio 1997.

- Accademia dei Lincei a presentare una relazione su una visione storica per la Genetica Biochimica alla Giornata lincea “Centenario della riscoperta delle Leggi di Mendel” tenuta il 9 novembre 2000 (articolo n.11 in “Articoli in libri”).

Principali linee di ricerca e risultati più rilevanti
Studi di struttura-funzione in proteine. Il suo interesse è stato all''inizio rivolto allo studio dei rapporti tra struttura e funzione nelle molecole di interesse biologico. Il suo gruppo di lavoro ha presentato le prime evidenze di siti separati per molecole substrato e per molecole di regolazione su enzimi poi definiti allosterici (Boll Soc Ital Biol Sper., 1962; J.Biol.Chem., 1963), e ha isolato il primo enzima in assoluto dei precursori del DNA di eucarioti, che ha mostrato caratteristiche di allosterico e cooperativo (serie di lavori su Biochemistry, 1966). Ha isolato per primo in forma nativa le due subunità dell''emoglobina umana e ha dato la prima dimostrazione che esse non sono funzionalmente equivalenti (Biochemistry e J.Biol.Chem. dal 1969 e segg). Più recentemente ha mostrato che il meccanismo di legame del CO all''emoglobina umana ha un intermedio identificabile (EJB, 1991) ed ha dimostrato per primo che la cooperatività delle emoproteine non è caratteristica solo delle molecole tetrameriche perché esiste anche in un dimero di mioglobina da lui scoperta nei muscoli radulari della lumaca di mare Nassa mutabilis (EJB, 1976; Myoglobins, 1977; FEBS Lett., 1992; BBA, 1993).

Studi sul DNA. Ha mostrato per primo che la cromatina di spermatozoi è anch''essa organizzata a nucleosomi (FEBS Lett., 1975 e segg) e che gli istoni H1 hanno siti di legame specifici per i fosfati capaci di strutturarli a bassa forza ionica costituendo una extraenergia di stabilizzazione del loro legame alla molecola di DNA (EJB, 1986). In questo campo ha mostrato la presenza di un legame, finora sconosciuto, di terzetto ionico Lys-anione-Arg che si forma nelle protammine e nell''istone H1 (FEBS Lett., 1993; DNA and Cell Biology,2010). Negli anni a partire dal 1980 il suo interesse si è centrato sui meccanismi molecolari del differenziamento e dello sviluppo embrionale. In riccio di mare ha studiato la metilazione del DNA e degli istoni e l''espressione di funzioni geniche nelle prime fasi di sviluppo (B.B.A., 1989; JSCP, 1993; BBA, 1994; Gene 1995, Gene 1996). Più recentemente ha mostrato la presenza divariazioni ritmiche in controfase tra loro della trascrizione di alcuni geni di metilasi e di demetilasi nelle cellule di carcinoma di colon durante il differenziamento a “cellule del bordo a spazzola” (Gene, 2005).

Studiando l’anellide marino Chaetopterus variopedatus ha prodotto la prima evidenza che il DNA degli invertebrati è metilato e ne ha identificati il cluster di geni istonici (FEBS Lett. 1997) da quell’organismo ha identificato e studiato la DNA-metiltrasferasi corrispondente (J. Mol. Evol. 1998; FEBS Lett. 1999). Nello stesso organismo ha identificato e analizzata la prima proteina con funzione di canale ionico in anellidi, una innessina (a differenza delle connessine dei vertebrati), dimostrando che tale tipo di proteina è presente anche negli anellidi (J. Mol Evol. 2002). La struttura del gene di questa proteina è estremamente diversificata sia tra i vari invertebrati sia in uno stesso organismo, e da questa diversificazione ha tratto indicazioni molecolari per lo studio dell’evoluzione di quegli organismi (J. Mol Evol. 2003). In D. melanogaster ha mostrato che due membri della famiglia delle innessine hanno i rispettivi geni codificati uno all’interno dell’altro proponendo un originale meccanismo di controllo dell’espressione alternativa automatica di due geni, come mostrato anche dai risultati delle analisi della presenza delle due proteine nell’embrione di drosophila in sviluppo riportati in letteratura (FEBS Lett. 2005).
Studi sulla mutazione genica. In cellule MEL coltivate in vitro ha studiato l''effetto dell''induzione al differenziamento eritroide sulle proprietà del genoma, dimostrando che le cellule diventano particolarmente suscettibili alla mutazione in particolari periodi della fase di induzione, per cui in quei periodi le mutazioni non avvengono più in modo stocastico ma preferenziale. Questa caratteristica ha portato a produrre mutanti a piacimento in varie funzioni (Cancer Res., 1987). Sulle stesse cellule Mel indotte al differenziamento eritroideha messo a punto un sensibilissimo metodo di rivelazione di attività mutagena e ha mostrato che l’effetto dei mutageni dipende principalmente dallo stato della cellula che a sua volta dipende dalla struttura della cromatina, parametro principale nella fissazione delle mutazioni (Mut. Res. 1990, 1992, 1993, 1996 e DNA mutagens 2003). Usando la luce UV come agente che causa danni istantanei e diretti sul DNA ha confermato che sia le posizioni mutate sia gli errori dovuti alla riparazione della sequenza di un gene non sono eventi casuali ma sono particolari e specifici dei singoli geni dipendendo dalla loro organizzazione nella cromatina a seconda dello stato e dell’attività della cellula.
Molto recentemente ha dimostrato che sono presenti varianti geniche anche in tessuti differenziati umani di persone che, per ogni criterio, sono in buona salute. Questo risultato è stato ottenuto analizzando la presenza di mutazioni con metodo che rivela quelle che sfuggono ai metodi normalmente usati. I risultati mostrano che la presenza di mutazioni osservata in geni di tumori non si può correlare con la formazione dello stesso tumore che invece appare correlata con una generica aumentata attività di produzione di varianti geniche (aumentata instabilità genetica) che si rilevano in geni non coinvolti nell’insorgenza della patologia tumorale (PLos ONE, 2010).

Evoluzione del vivente.

Questa linea di pensiero è stata costantemente presente nella sua attività fin dagli anni ’70 definendo dettagli con l’aumento della conoscenza dei geni e genomi. Il punto principale della teoria da lui elaborata è basato sulla diversa filosofia di organizzazione vitale di procarioti ed eucarioti, riflessa nella diversa complessità dei loro genomi e nella diversa organizzazione delle loro cellule (articoli su libri, n. 2, 5, 7, 9, 12). Lo studio dell’evoluzione rappresenta l’argomento scientifico primario dal 2008. La sua attività di ricerca concerne l’identificazione, per vie informatiche, di tracce genetiche rilevabili nei genomi degli organismi viventi dei quali è depositata la sequenza nelle varie banche dati.

Studi di Patologia vegetale

Su fondi del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, investigando sulla patologia della Clorosi Rugginosa del Ciliegio, ha rivelato quello che sembra il primo esempio di endofitismo in alberi da frutto, stabilitosi tra il ciliegio dolce e il fungo patogeno Taphrina wiesneri. Questa condizione risulta dalla presenza della Taphrina nelle foglie e anche nelle strutture embrionali dei ciliegi senza che vi sia alcun segno di patogenicità come è risultato analizzando particolari alberi in varie condizioni ambientali per un periodo di 4 anni (J. Plant Pathology, 2010).

Studi di geomicrobiologia

Ha analizzato la presenza di batteri in varie rocce e in alcune meteoriti dimostrando che la vita può sopravvivere a valori di temperatura incompatibili perfino con la stabilità dei composti organici se è contenuta in un reticolo cristallino non collassato dalla temperatura (Acc. Linc. 2001). In queste condizioni batteri sembrano sopravvivere senza limiti di tempo, come indicato dalla loro presenza in vari campioni di rocce sedimentarie e perfino nella roccia BIF (banded iron formation) risalente a 2.8 miliardi di anni fa.

Documentazione dell’attività svolta
I suoi lavori principali sono in 77 pubblicazioni su riviste internazionali specialistiche, in 12 contributi a libri e in articoli vari. E’ stato editore del volume “Le nuove frontiere della biologia” (1990).

Attività Particolari
Ha eseguito misure sulla reliquia del sangue di San Gennaro ed analizzato un campione di sangue antico, di circa 4 secoli (nota Acc. Sc. Fis. Mat. Del 4 giugno 2010)
Ha riprodotto sul suo sangue la fenomenologia della liquefazione ciclica del sangue (articolo sul giornale TEMPO di Roma del 10 marzo 1997, pagina scientifica su “Anatomia di un miracolo” e nota su Conferenza a Città della Scienza di Napoli del 6 maggio 1997).
Ha rivelato la presenza di geni con sequenze caratteristiche dell’uomo, analizzando il DNA di uno scheletro di una vittima dell’esplosione pliniana detta “Pomici di Avellino” ritrovata in San Paolo Belsito (Mostra del 15-20 giugno 1997: Un’eruzione vulcanica durante il Bronzo antico).


Elenco in ordine di tempo delle pubblicazioni su riviste internazionali.

77. R. Carrieri, I. D’Elia, G. Geraci, D. Alioto, A. Ragozzino and R. del Gaudio.
Molecular evidence of Taphrina wiesneri in leaves and buds of healthy sweet cherry: a possible endophytism?
Journal of Plant Pathology, 2010, vol 92 (2), 327-333

76. Piscopo, M., Conte, M., Di Paola, F., Conforti S., Rana, G., De Petrocellis, L., Fucci, L. and Geraci G.
Relevance of Arginines in the Mode of Binding of H1 Histones to DNA.
DNA and CELL BIOLOGY, 2010, vol 29, (Iss.7), 1-9

75. Geraci, G., D’Elia I, del Gaudio R, Di Giaimo R.
Evidence of genetic instability in tumors and normal nearby tissues
PLos ONE 2010; vol 5 (Iss.2), e93434 1-9

74. Piscopo M., De Petrocellis L., Conte M.C., Pulcrano G. and Geraci G.
On the possibilità that H1 histone interaction with DNA occurs through phosphates connecting lysine and arginine side chain groups. Acta Biochim Pol. 2006;53(3):507-13

73. Dosi R., Di Maro A., Chambery A., Colonna G., Costantini S., Geraci G., Parente A.
Characterization and kinetic studies of water buffalo (Bubalus bubalis) myoglobin.
Comp. Biochem. Physiol. Part B 145 2006; 230-238.

72. Chiusano, ML, Di Giaimo R, Potenza N, Russo GM, Geraci G, del Ga\\udio R
A possible flip-flop genetic mechanism for reciprocal gene expression.
FEBS Lett. 2005 Sep 12;579(22):4919-22

71: Di Giaimo R, Russo GM, Bevilacqua MA, Iovine B, Del Gaudio R, Geraci G, Russo T.
The expression of de novo DNA methylase DNMT3b, of the methyl-CpG binding protein MBD2b and of 5-MCDG glycosylase shows two waves of induction during CaCO-2 cell differentiation.
Gene. 2005; 351:73-81.

70: Potenza N, del Gaudio R, Chiusano ML, Russo GM, Geraci G.
Specificity of cellular expression of C. variopedatus polychaete innexin in the developing embryo: evolutionary aspects of innexins'' heterogeneous gene structures.
J. Mol Evol. 2003; 57 Suppl 1:S165-73.

69: Potenza N, del Gaudio R, Rivieccio L, Russo GM, Geraci G.
Cloning and molecular characterization of the first innexin of the phylum annelida-expression of the gene during development.
J. Mol Evol. 2002; 54(3):312-21.

68: Di Giaimo R, Locascio A, Aniello F, Branno M, del Gaudio R, Potenza N, Geraci G.
DNA (cytosine-5) methyltransferase turnover and cellular localization in developing Paracentrotus lividus sea urchin embryo.
Gene. 2001; 272(1-2):199-208.

67: del Gaudio R, Di Giaimo R, Potenza N, Branno M, Aniello F, Geraci G.
Characterization of a new variant DNA (cytosine-5)-methyltransferase unable to methylate double stranded DNA isolated from the marine annelid worm Chaetopterus variopedatus.
FEBS Lett. 1999; 460(2):380-4.

66: Coletta M, Ascenzi P, Polizio F, Smulevich G, del Gaudio R, Piscopo M, Geraci G.
Cooperative mechanism in the homodimeric myoglobin from Nassa mutabilis.
Biochemistry. 1998; 37(9):2873-8.

65: del Gaudio R, Potenza N, Stefanoni P, Chiusano ML, Geraci G.
Organization and nucleotide sequence of the cluster of five histone genes in the polichaete worm Chaetopterus variopedatus: first record of a H1 histone gene in the phylum Annelida.
J. Mol Evol. 1998; 46(1):64-73.

64: del Gaudio R, Di Giaimo R, Geraci G.
Genome methylation of the marine annelid worm Chaetopterus variopedatus: methylation of a CpG in an expressed H1 histone gene.
FEBS Lett. 1997; 417(1):48-52.

63: Fucci L, Forte A, Mancini P, Affaitati A, Branno M, Aniello F, Geraci G.
The S.//.A.IG amino acid motif is present in a replication dependent late H3 histone variant of P. lividus sea urchin.
FEBS Lett. 1997; 407(1):101-4.

62: Foresti M, Paoletti I, Mele F, Geraci G.
Two periods of sensitivity to mutagens in induced Mel cells with different outcomes.
Mutat Res. 1997; 374(2):269-75.

61: Aniello F, Locascio A, Fucci L, Geraci G, Branno M.
Isolation of cDNA clones encoding DNA methyltransferase of sea urchin P. lividus: expression during embryonic development.
Gene. 1996; 178(1-2):57-61.

60-Calogero R.A., Lener D., Antico G., del Gaudio R., Aulicino A. and Geraci G.
Identification of peptide binding to HIV-1 nucleocapsid  protein (NCp7).
Protein and Peptide Lett.1996; 3, 377-383

59: Fucci L, Galderisi U, Piscopo M, del Gaudio R, Geraci G.
In situ hybridization analysis of globin mRNAs in the primitive erythroid cells of the chick embryo.
Experientia. 1996; 52(6):535-9.

58-Galderisi U., Fucci L. and Geraci G.
Multiple hemoglobins in the Electric Ray: Torpedo marmorata.
Comp. Biochem. Physiol.1996; 113b, 645-651.

57: Smulevich G, Mantini AR, Paoli M, Coletta M, Geraci G.
Resonance Raman studies of the heme active site of the homodimeric myoglobin from Nassa mutabilis: a peculiar case.
Biochemistry. 1995; 34(22):7507-16.

56: Geraci G.
The dimeric and co-operative myoglobin of Nassa mutabilis. A peculiar case.
Experientia. 1995; 51(3):199-200.

55: Tosi L, Aniello F, Geraci G, Branno M.
DNA methyltransferase activity in the early stages of a sea urchin embryo. Evidence of differential control.
FEBS Lett. 1995; 361(1):115-7.

54: Fucci L, Piscopo A, Aniello F, Branno M, Di Gregorio A, Calogero R, Geraci G.
Cloning and characterization of a developmentally regulated sea urchin cDNA encoding glutamine synthetase.
Gene. 1995; 152(2):205-8.

53: Fucci L, Aniello F, Branno M, Biffali E, Geraci G.
Isolation of a new H3.3 histone variant cDNA of P. lividus sea urchin: sequence and embryonic expression.
Biochim Biophys Acta. 1994; 1219(2):539-42.

52: Jornvall H, Falchuk KH, Geraci G, Vallee BL.
1,10-Phenanthroline and Xenopus laevis teratology.
Biochem Biophys Res Commun. 1994; 200(3):1398-406.

51: Piscopo M, Tomei L, De Petrocellis L, Geraci G.
Anion-mediated lysine-arginine interaction. Evidence in Chaetopterus variopedatus sperm protamine.
FEBS Lett. 1993; 334(1):125-7.

50: Branno M., Aniello F., Lancieri M., Fucci L. and Geraci G.
Determination in the sea urchin embryo: dependence on events occurring in the initial 4 cell divisions
J. Submicrosc. Cytol. Pathol. 1993; 25:19-27.

49: Foresti M, Gaudio L, Paoletti I, Geraci G.
Inhibition of erythroid differentiation in MEL cells by UV irradiation. Cell cycle and DNA repair activity.
Mutat Res. 1993; 294(1):69-75.

48: Parente A, Verde C, Malorni A, Montecucchi P, Aniello F, Geraci G.
Amino-acid sequence of the cooperative dimeric myoglobin from the radular muscles of the marine gastropod Nassa mutabilis.
Biochim Biophys Acta. 1993; 1162(1-2):1-9.

47: Foresti M, Gaudio L, Geraci G.
Selective gene mutation in MEL cells.
Mutat Res. 1992; 265(2):195-202.

46: Coletta M, Ascenzi P, Smulevich G, Mantini AR, Del Gaudio R, Piscopo M, Geraci G.
Alteration of the proximal bond energy in the unliganded form of the homodimeric myoglobin from Nassa mutabilis. Kinetic and spectroscopic evidence.
FEBS Lett. 1992; 296(2):184-6.

45: Coletta M, Geraci G.
Observation of a stable intermediate form in the reaction of human hemoglobin with carbon monoxide.
Eur J Biochem. 1991; 196(3):569-73.

44: Foresti M, Gaudio L, Geraci G.
Inhibition of MEL cells'' capacity to undergo erythroid differentiation by chemicals added during induction.
Mutat Res. 1990; 234(1):9-14.

43: Aniello F., Branno M., Geraci G. and Tosi L.
Histone-lysine methyltransferase activity from sea urchin embryo nuclei. Changes in substrate specificity upon purification.
Biochim. Biophys. Acta 1989; 1008:31-38.

42: Tosi L, Tomei L, Branno M, Fuggi A, Aniello F, Geraci G.
Sea urchin DNA methyltransferases.
Cell Biophys. 1989; 15(1-2):127-43.

41: Aniello F, Branno M, Geraci G, Tosi L.
Histone-lysine methyltransferase activity from sea-urchin embryo nuclei. Changes in substrate specificity upon purification.
Biochim Biophys Acta. 1989; 1008(1):31-8.

40: Geraci G, Aniello F, Branno M, Tosi L.
Methylation of histones in sea urchin embryo chromatin.
Adv Exp Med Biol. 1988; 231:363-70.  

39: Fucci L, Vitale E, Cirotto C, Geraci G.
Evidence that hemoglobin switch in the chick embryo depends on erythroid cell line substitution.
Cell Differ. 1987 20(1):55-63.

38: Foresti M, Gaudio L, Geraci G, Manduca P.
Inhibition of dimethyl sulfoxide induced erythropoietic differentiation of murine erythroleukemia cells in culture.
Cancer Res. 1986; 46(12 Pt 1):6260-3.

37: De Petrocellis L, Quagliarotti G, Tomei L, Geraci G.
Structuring of H1 histone. Evidence of high-affinity binding sites for phosphate ions.
Eur J Biochem. 1986; 156(1):143-8.

36: Parente A, Merrifield B, Geraci G, D''Alessio G.
Molecular basis of superreactivity of cysteine residues 31 and 32 of seminal ribonuclease.
Biochemistry. 1985; 24(5):1098-104.

35: Cotrufo R, Monsurro MR, Delfino G, Geraci G.
High sensitivity method for fluorofore detection in gradient polyacrylamide slab gels through excitation by laser light: application to glycoproteins stained with concanavalin A-fluorescein isothiocyanate.
Anal Biochem. 1983; 134(2):313-9.

34: Fucci L, Cirotto C, Tomei L, Geraci G.
Synthesis of globin chains in the erythropoietic sites of the early chick embryo.
J Embryol Exp Morphol. 1983;77:153-65.

33: Russo E, Giancotti V, Crane-Robinson C, Geraci G.
Histone H1 and chromatin higher order structure. Does histone H1 exhibit specific self-association?
Int J Biochem. 1983; 15(4):487-93.

32: Giancotti V, Cosimi S, Cary PD, Crane-Robinson C, Geraci G.
Preparation and characterization of histone H1 from the sperm of the sea-urchin Sphaerechinus granularis.
Biochem J. 1981; 195(1):171-6.

31: Geraci G, Parkhurst LJ.
Circular dichroism spectra of hemoglobins.
Methods Enzymol. 1981; 76:262-75. 

30: de Petrocellis B, de Petrocellis L, Lancieri M, Geraci G.
Species specificity and individual variability of sea urchin sperm H2B histones.
Cell Differ. 1980; 9(4):195-202.

29: Geraci G, Noviello L.
DNAase hydrolysis of chromatin DNA in intact sea urchin sperm cells. Effect of the ionic strength on the digestion parameters.
Cell Differ. 1979; 8(3):203-10.

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Articoli su libri

1 Geraci G, and Parkhurst LJ. “Circular dichroism spectra of hemoglobins.” In Methods Enzymol. 1981 vol 76 pag. 262-75

2- Geraci G. “Variazioni nella struttura genica ed evoluzione”. In “Il Darwinismo nel pensiero scientifico contemporaneo”. G. Galasso Coordinatore. Guida Ed. Napoli 1982. pag 306-308

3- Geraci G. e Piscopo M. “L’evoluzione”. In “Le nuove frontiere della biologia”. A cura di G. Geraci CUEN Ed. Napoli 1990 pag 27-28.

4- Geraci G. e Fucci L. “La scoperta del gene” In “Le nuove frontiere della biologia”. A cura di G. Geraci CUEN Ed. Napoli 1990 pag 35-40.

5- Geraci G. “Chemical aspects of evolution” In “The emergence of complexity in Mathematics, Physics, Chemistry and Biology” B.- Pullman Ed. Pontificia Academia Scientiarium, Vatican City, Proceedings Plenary session of the Pontifical Academy of Sciences, 1996 pag 307-317.

6- Geraci G. Presentazione ”Quaderno su Caos, Ordine Complessità.” A cura di G. Del Re. IPE ED. Napoli 1994, pag 7-12

7- Geraci G. “A molecular mechanism for the evolution of eukaryotes”. In First International Conference on Philosophy of Science, Vigo, 1996. J. T. Suarez Ed. Universidade de Vigo, pag 59-73.

8- Geraci G., del Gaudio R., Di Giaimo R. “Analisi Paleogenetiche”. In Vesuvio 79 A.D. Vita e Morte ad Ercolano. A cura di P.P.Petrone e F. Fedele, Fridericiana Ed.Napoli, 2002 pag. 85-88

9- Geraci G. “L’evoluzione e il tempo”. In Contesti e validità del discorso scientifico. A cura di L. Cuccurullo-E. Mariani, Armando ED., Roma 2005, pag. 91-105

10- G. Geraci e E. Scarano, “Catalisi enzimatica” III Vol. “Enciclopedia della scienza”, USES edizioni scientifiche Firenze, pag. 141-147
11- Geraci G. “Genetica biochimica. Una visione storica ed epistemologica delle linee di pensiero e dei principali contributi scientifici che hanno portato alla moderna genetica.” In “Centenario della riscoperta delle leggi di Mendel” Atti dei convegni Lincei - 169- Roma, B. Battaglia, L. Bullini, G. Chieffi Coordin. 2001, pag. 59-72
12- Geraci G. “L’evoluzione del vivente vista da un biologo molecolare” In “Conferenze per la tre giorni della cultura a Napoli” – Marzo 1999 – Soc. Naz. Scie. Lett. E Arti, Napoli 1999 Giannini stamp. Pag. 51-60

Libri.

1 Geraci G. “Le nuove frontiere della biologia”. CUEN Ed. Napoli 1990

Accademia.

1- G. Geraci Il miracolo di San Gennaro: esperienze e considerazioni di un biologo molecolare. Adunanza del 4 giugno 2010.