Home 
Accademia 
Sede 
Cenni storici 
dal 1443 al 1503 
dal 1503 al 1807 
dal 1808 al 1892 
dal 1892 al 1952 
dal 1952 a oggi 
Archivio 
Commemorazioni 
Soci 
Adunanze 
Note scientifiche 
Conferenze 
Annuario 
Pubblicazioni 
Ricostruzione angioina 
Galleria 
Contatti 
Altre Accademie 














//home / Cenni storici / dal 1443 al 1503 /
 

1. - Dall'Accademia Alfonsina all'Accademia Pontaniana
(1443-1503)


Non si può stabilire con assoluta certezza la data di fondazione per l'Accademia Pontaniana, la più antica tra quelle italiane, anche se di poco anteriore a quella Romana e Medicea. Si ritiene che la nascita della stessa sia databile al 1443 quando insigni studiosi napoletani si riunivano in luoghi come il Castel Nuovo Aragonese per comunicarsi e scambiarsi verbalmente, i risultati delle loro riflessioni e studi.
Le adunanze erano animate da Antonio Beccadelli, detto il Panormita, molto legato ad Alfonso il Magnanimo (V Re d'Aragona e I di Napoli) da cui l'Accademia prese il nome di Alfonsina.
Dopo la morte del Re (1458) e nonostante gli eventi bellici, le adunanze continuarono ad aver luogo presso l'abitazione del Beccadelli, alla cui morte (1471) divenne presidente dell'Accademia Giovanni Pontano e le riunioni si tennero, fino alla sua morte (1503), nelle sue dimore o presso il tempietto che nel 1492 egli aveva fatto costruire nell'odierna via Tribunali. Durante le riunioni costituivano oggetto di discussione argomenti letterari e filologici, i classici (tra gli altri Livio e Seneca), la Bibbia, temi teologici in genere e geografia. Significativa è l'attenzione rivolta, nel 1494, durante un'adunanza alle coeve scoperte geografiche.
All'Accademia, che dal Pontano prese poi il nome di Pontaniana, fecero parte, tra gli altri, Gabriele Altilio, Jacopo Sannazaro, Benedetto Gareth detto "Cariteo", Andrea Matteo Acquaviva, Girolamo Carbone, Giovanni Cotta, Francesco Pucci, Tristano Caracciolo, Pietro Summonte, Antonio de Ferraris detto "Galateo".